Impianto di condizionamento

Gennaio 17, 2020
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Prima di tutto occorre evitare fraintendimenti e utilizzare i termini corretti.
I condizionatori raffreddano solamente l’aria, ma non ne gestiscono il ricambio, né deumidificano l’ambiente. Mentre i climatizzatori permettono il riciclo dell’aria, la filtrano e la purificano e sono in grado di deumidificare e, in alcuni casi, anche riscaldare l’ambiente. Oggi la quasi totalità dei prodotti per il condizionamento sul mercato sono climatizzatori che raffrescano, riscaldano e deumidificano l’ambiente.

Occorre capire se acquistare un condizionatore o climatizzatore, ed è importante capire le esigenze di spazio, quindi se scegliere un modello fisso o uno portatile:
Un impianto di climatizzazione fisso, consente di gestire le condizioni climatiche di ogni ambiente: il livello della temperatura, l’umidità e la purificazione dell’aria. Se ben posizionati e proporzionati, non è necessaria l’installazione di una singola unità per ogni ambiente. Ovviamente necessitano di un’installazione invasiva, fatta da professionisti specializzati, ma oggi esistono tipologie di impianti di condizionamento fissi che si adattano a tutte le esigenze di spazio (esistono climatizzatori a parete, a soffitto, ad angolo, a pavimento o a incasso).

I climatizzatori portatili sono molto indicati per ambienti piccoli e facili da scaldare o rinfrescare. Hanno sostanzialmente le stesse funzionalità anche di deumidificazione e filtraggio dell’aria, con l’unica differenza di una minor efficacia, una maggior rumorosità, ma un’estrema facilità e comodità di spostamento, senza interventi strutturali alle pareti di casa.
Dovendo l’impianto di condizionamento raggiungere e mantenere determinate condizioni (termoigrometriche, di qualità e movimento dell’aria) nello spazio trattato, e avendo il progettista la disponibilità di diverse tipologie di impianto; la conoscenza dei diversi sistemi e delle caratteristiche dell’ambiente è fondamentale per una corretta progettazione e realizzazione.

I fattori che devono essere presi in considerazione sono:
condizioni climatiche dell’ambiente esterno e loro variabilità;
condizioni climatiche interne da raggiungere;
carichi termici e loro variabilità nel tempo e nello spazio;
destinazione d’uso dell’edificio e dei singoli ambienti;
necessità e/o opportunità di un controllo accurato delle condizioni termoigrometriche nei diversi ambienti, tenuto conto delle diverse possibili esposizioni solari dei locali e della variabilità nel tempo dei carichi termici;

particolari condizioni operative ambientali, che possano richiedere soluzioni speciali e dedicate al singolo problema;
esigenze in termini di qualità dell’aria;
– opportunità o necessità che l’impianto sia in grado di provvedere, almeno in alcuni locali, al controllo del fumo in caso di incendio;
eventuali problemi di impatto delle tipologie impiantistiche sull’architettura del complesso in esame;
– disponibilità di spazi tecnici per l’installazione delle macchine, dei condotti per l’aria, dei terminali (cassette, ventilconvettori ecc.);
possibilità di facili o, comunque, non distruttivi, riadattamenti dell’impianto a nuove e diverse destinazioni d’uso.

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