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Gennaio 18, 2020 Impianti

L’impianto fotovoltaico è un impianto elettrico, formato da più moduli, che utilizzano l’energia solare, per produrre energia elettrica, sfruttando l’effetto fotovoltaico, attraverso materiali sensibili alla luce solare (ad esempio il silicio). La componente più importante di un impianto di questo tipo è il campo fotovoltaico, ovvero l’insieme di tutti i pannelli dell’impianto. In genere, per la produzione di 3 kWh, bastano circa 13- 15 moduli da 200- 220 watt collegati in serie. La tensione prodotta dipende dalla temperatura, dall’orientamento (quello ottimale è a sud) e dall’inclinazione (deve essere intorno ai 30°).

Un modulo fotovoltaico è un dispositivo, che grazie all’effetto fotovoltaico, genera corrente e può far funzionare tutti i dispositivi elettrici. I moduli quindi operano come generatore di corrente.
I pannelli fotovoltaici vanno collegati per legge ad un sezionatore, secondo la norma CEI 64-8, che permette di scollegare l’impianto in caso di interventi sulla rete, o quando ci sono scariche atmosferiche o picchi di tensione.
L’inverter permette di trasformare la corrente continua, prodotta, in alternata e deve essere ridimensionato in relazione alla potenza dei pannelli, in genere intorno ai 3 kWh.

Gli impianti fotovoltaici si suddividono principalmente in due gruppi:
ad isola (stand-alone): non collegati ad alcuna rete di distribuzione che sfruttano l’energia elettrica nel momento stesso in cui la producono, oppure quando ce n’è bisogno, se dotati di accumulatore di energia (batterie);
connessi in rete (grid-connected): collegati ad una rete elettrica di distribuzione esistente (e gestita da terzi) e spesso anche all’impianto elettrico privato da servire.
L’impianto fotovoltaico deve essere considerato un investimento e non un costo. Il capitale investito si recupera nel tempo, in media in 6 anni. La maggior parte delle aziende sono certificate e utilizzano materiali sicuri e non inquinanti. Per essere certi della qualità, evitate le soluzioni troppo economiche e tutti i prodotti che non hanno garanzia; in particolare optate per quelli Made in Italy o di provenienza europea. Le certificazioni KIWA e IFI, garantiscono l’assenza di materiali pericolosi, tossici e inquinanti.

 

Lavori realizzati

Impianto a Termini Imerese

Impianto a Ustica

Impianto Stazione di Servizio


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Gennaio 17, 2020 Impianti

L’impianto idrico sanitario comprende: l’insieme delle reti, i componenti, le apparecchiature e gli accessori che permettono l’adduzione e la distribuzione dell’acqua calda e fredda, alle varie utenze di un edificio, nonché i relativi scarichi, nelle quantità necessarie, in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

Gli impianti solari termici sono dispositivi che permettono di catturare l’energia solare, immagazzinarla e usarla nelle maniere più svariate. In particolare ai fini del riscaldamento dell’acqua corrente, in sostituzione delle caldaie, alimentate tramite gas naturale.
Nel caso in cui si utilizzi il calore del sole, per produrre corrente, tramite l’evaporazione di fluidi vettori,  alimentate da turbine collegate ad alternatori, si parla di impianto solare termodinamico.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

Gli impianti di allarme e videosorveglianza sono lo strumento più comodo e potente, per mettere in atto una vera protezione della vostra casa o della vostra azienda. Agiscono come deterrente; permettono l’identificazione di eventuali intrusi, e tutelano persone e beni materiali. La videosorveglianza interna ed esterna, sia domestica che aziendale, è una decisione responsabile, che innalza drasticamente il livello di sicurezza della vostra proprietà. Tekno Impianti è in grado di seguire interamente la progettazione e la realizzazione del vostro impianto, sia in ambito civile che industriale.

Come effettuare la progettazione dell’impianto?

La progettazione di questi impianti deve tenere conto dell’effettiva disposizione degli spazi e dei punti di accesso, oltre naturalmente, alla superficie reale della zona da monitorare, così da permettere la precisa determinazione del numero e della posizione delle telecamere, necessarie alla videosorveglianza dell’intera proprietà.
Invece, l’installazione di telecamere interne ed esterne, fisse o mobili (Dome): una volta stabilito dove e in che numero installarle, i tecnici provvederanno a posizionare e collegare tutte le telecamere necessarie; esistono modelli per ogni situazione, sia in interni che in esterni, e in grado di monitorare un punto fisso oppure muoversi per controllare un’area più ampia. Laddove sia poco pratico o esteticamente sgradevole utilizzare cavi, esistono anche telecamere Wi-Fi, che trasmettono le immagini all’impianto di registrazione.

In particolare, l’installazione sistema DVR di videoregistrazione: i video acquisiti dalle telecamere dell’impianto di allarme e videosorveglianza, verranno registrati e conservati per un tempo determinato, così da permetterne l’analisi anche in un secondo momento, rispetto ad un eventuale tentativo di intrusione.
Più nel dettaglio, si può implementare la gestione tramite smartphone e PC, infatti è possibile integrare nell’impianto, la possibilità di effettuare monitoraggio e gestione di tutte le funzioni anche da remoto.
ll compito di un impianto antifurto non è soltanto quello di avvisare dei tentativi di intrusione, ma quello di evitarli interamente. A tale scopo, l’integrazione più ovvia e naturale di un impianto di videosorveglianza è quella con un impianto anti-intrusione, sia che si tratti di un ambiente industriale che della propria abitazione. Tekno Impianti è equipaggiata per seguire tutte le fasi di messa in opera degli impianti anti-intrusione.



Gennaio 17, 2020 Impianti

Nel caso di una nuova costruzione dovrai valutare se è possibile l’allacciamento alla rete del gas metano, oppure l’installazione di un serbatoio GPL per il riscaldamento della casa e per la cucina.
Quali sono i vantaggi tra metano e GPL?
Il gas metano ed il GPL sono due combustibili fossili, utilizzati per il riscaldamento dell’acqua, degli ambienti e per la cucina. In Italia, la rete che distribuisce il gas metano è ben diffusa su tutto il territorio e questo fa sì, che il metano sia in assoluto il gas più impiegato sia dalle utenze domestiche che industriali.

Nelle zone non servite dalla rete di distribuzione del metano, il GPL è una valida alternativa: ad oggi sono oltre 7 milioni le famiglie che utilizzano il GPL.
Quali sono le sostanziali differenze tra gas metano e GPL?
Il gas metano (chiamato anche gas naturale) ed il GPL , in particolare, sono due combustibili gassosi a pressione ambiente. Entrambi sono prodotti fossili estratti da giacimenti: il metano è un idrocarburo semplice (CH4), mentre il GPL è costituito da una miscela di diversi idrocarburi (principalmente propano e butano a seconda delle percentuali).

Principali differenze

La differenza essenziale tra i due gas è che il metano viene distribuito tramite una rete di distribuzione capillare nel territorio italiano. Il metano di produzione nazionale, e quello importato, viene stoccato e poi trasportato attraverso i metanodotti fino alle utenze. Quando una casa è allacciata alla rete del metano, il gas arriva direttamente all’impianto allo stato gassoso, passando attraverso il contatore che ne misura i consumi.
Il GPL, invece, viene trasportato ovunque allo stato liquido ed arriva anche zone difficilmente raggiungibili. Nello stesso modo viene stoccato in appositi serbatoi, quando è usato per il riscaldamento. Di solito il GPL è usato in quelle zone dove non arriva la rete del gas metano.

Il serbatoio può essere affittato o acquistato dal cliente oppure essere utilizzato in comodato d’uso gratuito. Per il solo impiego di GPL per la cucina, i consumi sono nettamente inferiori e risultano più convenienti le classiche bombole da 10-25 kg.
Il potere calorifico dei due combustibili, metano e GPL, è molto simile. Questo significa che la resa del gas, ossia il calore sprigionato da 1 kg di combustibile, l’unità di massa, è analoga. Per avere un’idea il valore del potere calorifico inferiore del gas metano è di 12.000 kcal/kg, mentre quello del GPL è di c.a. 11.500 kcal/kg. In effetti il valore preciso del potere calorifico del GPL dipende dalla miscela composta.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

Gli impianti antincendio sono dei dispositivi elettronici, che hanno il compito di rilevare un eventuale incendio, avvisando il proprietario della struttura ove lo stesso è stato installato, tramite un allarme. Inoltre ha la possibilità di spegnere le fiamme.
Questi dispositivi, sono degli apparecchi molto importanti, per aumentare la sicurezza all’interno di uno stabile e, proprio per questo motivo, la legge definisce la loro presenza obbligatoria in ambienti come i locali pubblici o i luoghi di lavoro.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

L’impianto elettrico è una componente tecnica importante negli ambienti domestici e ne determina anche il comfort. È complesso e articolato, perché composto da una serie di elementi, e “potenzialmente” pericoloso. Per questo le norme che ne disciplinano costruzione e installazione sono rigide e attente all’aspetto sicurezza: rinunciare al fai-da-te per qualsiasi intervento è quindi d’obbligo.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

Generalmente, per il riscaldamento di una casa e dell’acqua sanitaria, la caldaia è l’elemento più importante. A seconda delle varie esigenze, ne esistono diverse tipologie con differenti caratteristiche.
Le caldaie a gas si dividono principalmente in due grandi gruppi, a seconda del gas, appunto, che fa loro da combustibile:
  metano;
GPL.

Caldaie a metano e GPL: differenze

Le caldaie a metano sono le più economiche e le più diffuse, anche perché il metano è il gas distribuito a livello nazionale, con una rete talmente capillare, da fare sì che l’attacco non sia troppo dispendioso e non ci sia bisogno di cisterne, per lo stoccaggio. Gli apparecchi di questo tipo devono essere forniti assolutamente di alcune connessioni fondamentali: una per il gas, una, per l’entrata dell’acqua fredda sanitaria, una, per l’uscita dell’acqua calda sanitaria, una, per l’uscita della conduttura del riscaldamento, una, per la mandata della conduttura del riscaldamento e la canna fumaria.Le caldaie a GPL hanno una diffusione meno capillare di quelle a gas metano, perché hanno bisogno di molto spazio: infatti necessitano di una grande bombola o di una cisterna per stoccare il gas, e anche le tubature devono essere di dimensioni più piccole.

Ciò fa sì che gli impianti a GPL siano per lo più presenti, dove la rete nazionale del gas metano non riesce ad arrivare.
Esse possono essere usate sia per uso condominiale che familiare e, in caso di necessità, con determinate piccole modifiche possono funzionare anche a metano.
Installare una caldaia non è un’operazione da poco. Perciò a questo scopo è sempre bene chiamare un tecnico. Tuttavia, a seguito di recenti normative che hanno ridotto molto le tipologie di caldaia ammesse dalla legge, l’installazione degli impianti di riscaldamento ad oggi avviene principalmente in due modi: a murale e a basamento. La caldaia a murale, come dice il nome, ha la caratteristica principale di venire fissata alla parete. Può essere dunque installata in una nicchia, o essere “nascosta” all’interno di un elemento d’arredo, esternamente o internamente alla casa.

Ciò a patto, ovviamente, che sia di dimensioni ridotte. Il principale vantaggio della caldaia a murale, dunque, è il poco ingombro. Invece, le caldaie a basamento funzionano, di base, nello stesso modo di quelle a murale, ma sono di maggiori dimensioni. Non possono essere fissate al muro ma vengono appoggiate al pavimento. La grandezza, potenzialmente senza limiti, fa sì che queste caldaie possano essere più capaci di quelle installate a murale, e che quindi vengano utilizzate principalmente in ambito industriale o commerciale, dove il riscaldamento e l’acqua sanitaria devono coprire i bisogni di ambienti molto grandi, processi produttivi o un maggiore numero di individui. La maggiore ampiezza di spazio a disposizione in questi campi fa sì, inoltre, che gli svantaggi estetici derivanti dalla presenza di queste caldaie siano limitati semplicemente, installando l’impianto in una stanza a parte.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

Prima di tutto occorre evitare fraintendimenti e utilizzare i termini corretti.
I condizionatori raffreddano solamente l’aria, ma non ne gestiscono il ricambio, né deumidificano l’ambiente. Mentre i climatizzatori permettono il riciclo dell’aria, la filtrano e la purificano e sono in grado di deumidificare e, in alcuni casi, anche riscaldare l’ambiente. Oggi la quasi totalità dei prodotti per il condizionamento sul mercato sono climatizzatori che raffrescano, riscaldano e deumidificano l’ambiente.

Occorre capire se acquistare un condizionatore o climatizzatore, ed è importante capire le esigenze di spazio, quindi se scegliere un modello fisso o uno portatile:
Un impianto di climatizzazione fisso, consente di gestire le condizioni climatiche di ogni ambiente: il livello della temperatura, l’umidità e la purificazione dell’aria. Se ben posizionati e proporzionati, non è necessaria l’installazione di una singola unità per ogni ambiente. Ovviamente necessitano di un’installazione invasiva, fatta da professionisti specializzati, ma oggi esistono tipologie di impianti di condizionamento fissi che si adattano a tutte le esigenze di spazio (esistono climatizzatori a parete, a soffitto, ad angolo, a pavimento o a incasso).

I climatizzatori portatili sono molto indicati per ambienti piccoli e facili da scaldare o rinfrescare. Hanno sostanzialmente le stesse funzionalità anche di deumidificazione e filtraggio dell’aria, con l’unica differenza di una minor efficacia, una maggior rumorosità, ma un’estrema facilità e comodità di spostamento, senza interventi strutturali alle pareti di casa.
Dovendo l’impianto di condizionamento raggiungere e mantenere determinate condizioni (termoigrometriche, di qualità e movimento dell’aria) nello spazio trattato, e avendo il progettista la disponibilità di diverse tipologie di impianto; la conoscenza dei diversi sistemi e delle caratteristiche dell’ambiente è fondamentale per una corretta progettazione e realizzazione.

I fattori che devono essere presi in considerazione sono:
condizioni climatiche dell’ambiente esterno e loro variabilità;
condizioni climatiche interne da raggiungere;
carichi termici e loro variabilità nel tempo e nello spazio;
destinazione d’uso dell’edificio e dei singoli ambienti;
necessità e/o opportunità di un controllo accurato delle condizioni termoigrometriche nei diversi ambienti, tenuto conto delle diverse possibili esposizioni solari dei locali e della variabilità nel tempo dei carichi termici;

particolari condizioni operative ambientali, che possano richiedere soluzioni speciali e dedicate al singolo problema;
esigenze in termini di qualità dell’aria;
– opportunità o necessità che l’impianto sia in grado di provvedere, almeno in alcuni locali, al controllo del fumo in caso di incendio;
eventuali problemi di impatto delle tipologie impiantistiche sull’architettura del complesso in esame;
– disponibilità di spazi tecnici per l’installazione delle macchine, dei condotti per l’aria, dei terminali (cassette, ventilconvettori ecc.);
possibilità di facili o, comunque, non distruttivi, riadattamenti dell’impianto a nuove e diverse destinazioni d’uso.


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Gennaio 17, 2020 Impianti

Un impianto di riscaldamento è un impianto termico per la produzione e la distribuzione di calore.

In ambito civile si intende, il sistema usato per riscaldare ambienti abitativi o lavorativi. Altri ambienti possono essere i mezzi di trasporto.
Quando il riscaldamento viene erogato dagli stessi dispositivi che forniscono anche il raffreddamento e altre eventuali variazioni del microclima locale (come ventilazione, umidificazione), viene detto di condizionamento o di climatizzazione. Le diverse tipologie di impianti di riscaldamento differiscono tra loro per i sistemi di produzione di calore. La prima classificazione avviene per il tipo di combustibile impiegato (carbone, gas, legna, gasolio…) o la fonte di energia usata (energia geotermica, solare, elettrica…) per riscaldare il termo vettore (aria, acqua o vapore) che viene convogliato nei locali da riscaldare.

La caratteristica principale

La caratteristica di un impianto di riscaldamento è di generare il calore in un punto e trasferirlo ad altre zone.
Gli impianti di riscaldamento si classificano per:
– combustibile o fonte di energia usato: carbone, gasolio, gas, legna, energia geotermica, solare o elettrica, teleriscaldamento;
– tipologia e dimensioni;
– tecniche, mezzi e temperature di immagazzinamento e trasferimento del calore: convezione, irraggiamento, aria, acqua (vapore), ferro, alluminio, inerti (piastrelle, calcestruzzo);
– efficienza e compatibilità con l’ambiente: valutate per emissioni CO2, costo totale, efficienza.

Il metodo più diffuso per generare il calore è di bruciare un combustibile fossile in una caldaia. Il calore viene usato per riscaldare l’aria, l’acqua o il vapore e questi vengono convogliati verso i locali di destinazione, attraverso opportuni condotti. Solitamente, l’impianto di riscaldamento è abbinato all’impianto di produzione di acqua calda sanitaria e ha la caldaia in comune. In generale, un impianto di riscaldamento è composto da sistemi per la produzione di calore (per esempio, la caldaia o lo scambiatore) e dispositivi per la trasmissione del calore (come i radiatori -termosifoni- o i bocchettoni in caso di stufe a pellet).

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