Impianti antincendio

Gennaio 17, 2020
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Gli impianti antincendio sono dei dispositivi elettronici, che hanno il compito di rilevare un eventuale incendio, avvisando il proprietario della struttura ove lo stesso è stato installato, tramite un allarme. Inoltre ha la possibilità di spegnere le fiamme.
Questi dispositivi, sono degli apparecchi molto importanti, per aumentare la sicurezza all’interno di uno stabile e, proprio per questo motivo, la legge definisce la loro presenza obbligatoria in ambienti come i locali pubblici o i luoghi di lavoro.

In commercio esistono diverse tipologie di impianti antincendio, che si distinguono per il materiale estinguente, per la grandezza e per il tipo di sistema. In particolare, è possibile installarne uno anche all’interno delle abitazioni.
La rilevazione incendi avviene a mezzo di sensori, in grado di segnalare la presenza di fumo o di fonti di calore, mentre per lo spegnimento vengono predisposti ed adeguatamente distribuiti idranti, lance, naspi rotanti ed estintori mobili. Più raramente può essere inserita una rete idraulica in pressione, a funzionamento automatico, governato dal sistema di rilevazione incendio e munita di ugelli di diffusione (rete sprinklers).

In locali nei quali l’uso di liquidi, o schiume, risulterebbe dannoso per le apparecchiature presenti, si ricorre di solito a sistemi di spegnimento automatico a gas halon.
L’impianto antincendio, nel caso di edificio per abitazione, è richiesto quando l’edificio supera i 24 metri di altezza. L’impianto è costituito schematicamente da:
rete di adduzione idrica in ferro zincato;
bocche d’incendio in cassetta di contenimento, con idrante incorporato e relativo corredo (manichette antincendio flessibili e lance idriche);
gruppi di attacco, per gli automezzi dei Vigili del Fuoco.

La corretta progettazione deve garantire le seguenti caratteristiche:
– indipendenza da ogni altra rete di acqua;
– dotazione di saracinesche di intercettazione che consentano il sezionamento della rete, in occasione di      interventi (di manutenzione modifica, ampliamento) sulla rete stessa;
– alimentazione continua in pressione della rete, ottenibile mediante un serbatoio sopraelevato o mediante pompe ad azionamento automatico;
– dotazione di un serbatoio di acqua di capacità adeguata alla dimensione della rete;
– presenza di almeno due pompe per mandare l’acqua, azionate da motori a diversa alimentazione (motore elettrico, motore a combustione interna);
– struttura della rete ad anello per consentire l’alimentazione degli idranti da più provenienze e contenere le perdite di carico.

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